Visitare un castello: una degustazione “da favola”

Passeggiare nei vigneti che circondano le mura del castello e degustare “sorsi” di storia, per un’esperienza indimenticabile dedicata agli winelover.

Appassionati del vino, amanti del bello, animi nobili e cuori impavidi, oggi vi proponiamo un modo per unire il desiderio di evadere dalla quotidianità e il piacere di degustare ottimi vini del nostro territorio: una “degustazione in castello”. Decidere di visitare un castello non è una scelta qualunque. Ci vuole amore per la storia, curiosità e un pizzico di fantasia necessaria per far rivivere in noi, anche solo per poche ore, un’epoca dai contorni misteriosi.

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Il castello riporta alla mente le gesta eroiche dei cavalieri, le battaglie, le belle dame che lo popolavano. Come in un film, ma con il pregio di esserne gli attori principali, tutto magicamente rivive. Le mura, gli arredi, i giardini: se chiudiamo gli occhi, ci riportano ad un tempo che fu. Visitare un castello non è soltanto una gita fuori porta ma un tuffo nel nostro passato, un viaggio nel tempo che difficilmente potrà essere dimenticato. Meglio ancora se il castello è circondato da un panorama mozzafiato fatto di filari di viti perfettamente allineati che si rincorrono a perdita d’occhio.

Degustare vino al castello

Fra ponti levatoi e camere reali perché non passare anche dalle  cantine per degustare i loro segreti più intimi. Un modo diverso di fare una degustazione, una passeggiata in vigna, una guida esperta che illustrerà le particolarità dei vini prodotti, un “sorso” di storia che lascerà senza fiato all’interno delle sale dove nei secoli  passati si decidevano le sorti di un territorio e delle persone che lo abitavano.

Castel Pietra

Iniziamo il nostro viaggio da quello che geograficamente è il castello più a Nord fra quelli proposti; infatti si trova vicino alle città di Trento e Rovereto. Quante volte provenendo da Sud lo abbiamo visto ergersi a difesa della valle, è Castel Pietra: imponente costruzione in stile gotico sorta alle pendici del dosso di Castel Beseno.

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Castel Pietra

Castel Pietra origina il suo nome da un enorme macigno caduto dal sovrastante Cengio Rosso e sopra il quale fu edificato. Il castello è di epoca medievale (1468-1478), costruito con finalità di difesa e controllo del territorio. Tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, Castel Pietra fu sede di importanti conflitti tra i francesi di Napoleone e gli austriaci. Nel 1796 Napoleone Bonaparte, unico ad averlo conquistato, fece trasportare alcuni cannoni a metà del Cengio Rosso costringendo gli austriaci ad arrendersi, non potendo difendersi da un bombardamento dall’alto.

Il castello, appartenente alla stessa famiglia dal 1738, è giunto perfettamente curato grazie all’amore delle persone che lo hanno abitato. Le sue mura imponenti, le sue alte torri e i suoi affreschi interni, recentemente restaurati, parlano direttamente alla fantasia del visitatore riportandolo in uno scenario da favola. La cura dei proprietari non si è fermata soltanto alla conservazione dell’edificio. Si è estesa al territorio che lo circonda. Prodotti unici quelli che vengono coltivati nelle terre del Castello, primo fra tutti il vino. Vi invitiamo a degustare un calice dell’ottimo vino proveniente dalle vigne di Castel Pietra insieme alla famiglia Bertagnoli, proprietari di questa bellezza. Dalle austere sale porgendo lo sguardo verso valle si possono, infatti, osservare ettari ed ettari di viti coltivate atte a produrre un ottimo vino biologico

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Castel Pietra

I castelli in Franciacorta

Scendiamo lungo le rive del Lago di Garda e voltiamo lo sguardo a destra. Possiamo ammirare un paesaggio totalmente differente rispetto alle montagne, ma ugualmente affascinante. Parliamo della Franciacorta, che della sua denominazione ha fatto un marchio famoso in tutto il mondo. Questo piccolo lembo di terra a Sud del Lago di Iseo racchiude in sé storia e profumi sapientemente trasferiti nei vini tipici del luogo.

Terra di vigneti, castelli e bollicine ha nel suo nome le leggendarie gesta dell’imperatore Carlo Magno, re dei Franchi, che la leggenda vuole aver soggiornato con il suo esercito in queste terre dandone il nome di “breve denominazione francese”: Franciacorta. Altra leggenda vuole, invece, che il nome “Franciacorta” derivi da “francae curtes” cioè “terre senza tasse”, date ai monaci benedettini per essere bonificate. La posizione geografica la rende luogo ideale per la produzione vitivinicola, con l’aria fresca che scende dalle vicine Alpi e la brezza mitigatrice del lago d’Iseo. Fra queste dolci colline due perle di rara bellezza fanno proprio al caso nostro: Castello Bonomi e Castello di Bornato, binomio perfetto per le degustazioni in Franciacorta.

Castello di Bornato

Il Castello di Bornato ci accoglie in un’atmosfera fiabesca, meta ideale per un amante del vino dal cuore romantico. Tre elementi unici colpiscono immediatamente il visitatore: lo splendido parco suddiviso fra un giardino all’italiana verso Sud e all’inglese verso Nord, una villa rinascimentale protetta da un’antica roccaforte romana e vitigni di Cabernet, Merlot, Chardonnay e Pinot nero che mani sapienti trasformano magicamente in vini rossi, bianchi e bollicine superlativi.

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Castello di Bornato

Merli, torri e fossati riportano immediatamente al XIII secolo, periodo in cui il castello fu costruito a Bornato, attuale frazione del comune di Cazzago San Martino in provincia di Brescia, in piena Franciacorta. In questo castello feudatari illuminati accoglievano gli artisti più famosi del tempo e anche Dante Alighieri vi soggiornò più di una volta. Dai grandi splendori al completo abbandono avvenuto per i continui attacchi distruttivi dei Visconti, intorno alla metà del 1500 il castello venne ampliato e restaurato perdendo, parte dell’imponenza dell’epoca medievale per acquisire tratti più signorili. Venne costruita anche Villa Orlando una stupenda opera rinascimentale all’interno di un castello medievale. Un parco di piante secolari ci accompagna all’interno di questo castello dove trovano alloggio preziosi dipinti finemente restaurati. Di notevole interesse sia storico che “degustativo”, è sosta obbligata una visita alle cantine del castello dove da ben otto secoli si produce un vino di altissima qualità.

Castello Bonomi

A pochi chilometri di distanza si trova Castello Bonomi nel comune di Coccaglio nel cuore della Franciacorta e vicino alla “leonessa d’Italia”, Brescia. Ad accogliere il visitatore una elegante villa in stile liberty progettata alla fine dell’800 dall’architetto Antonio Tagliaferri che molto si adoperò, e con successo riconosciuto, soprattutto nella città di Brescia e nella vicina Milano. La villa, dall’alto della collina, osserva fiera i propri vigneti racchiusi nell’anfiteatro naturale del Monte Orfano.

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Castello Bonomi

Ed è proprio da questi terreni che i vini di Castello Bonomi prendono tutti i loro profumi e gli aromi lasciandoli poi in dono a coloro che degusteranno i gioielli di questa preziosa cantina, vini che dei premi vinti possono meritatamente farsi vanto. Il Metodo Classico acquisisce una veste raffinata, elegante come il suo fine perlage e persistente non solo nella bocca del fortunato degustatore ma anche nell’anima di chi saprà cogliere l’occasione di trascorrere qualche ora di spensierata serenità a degustare emozioni. E perchè non regalare una visita alla cantina di questo castello: un regalo per non farsi dimenticare.

Vuoi saperne di più su questo splendido castello? Leggi qui l’approfondimento!

I castelli toscani

Castello del Trebbio

Decisamente più a Sud a pochi passi dalla rinascimentale Firenze, a Pontassieve, si trova l’ultimo (ma solo per scelta di itinerario) castello da visitare e “degustare”: Castello del Trebbio. Appartenuto alla famiglia Pazzi (sembra che proprio qui venne ordita la famosa congiura per annientare la famiglia dei Medici nel 1478), il nucleo più antico risale addirittura al 1184 d.C. come fortificazione medievale. La struttura imponente la fa da padrona con una pianta rettangolare che si snoda intorno al cortile e con addirittura ben due torri ad impreziosirne le mura. Il territorio sul quale si erge è il tipico paesaggio toscano, quello da cartolina viaggiata, quello di Leonardo da Vinci e di Dante Alighieri.

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Castello del Trebbio

Dal parco del castello, che si affaccia sulla vallata sottostante, un’emozionante spettacolo aspetta il visitatore: ulivi e viti delimitano il territorio mentre il cielo terso avvolge l’orizzonte. Una soave poesia descrive ai nostri occhi il panorama. Dolci colline mosse dal vento che solletica le chiome degli ulivi. Filari infiniti di viti saldamente ancorate le radici nel terreno che si ornano di grappoli di gemme preziose. Piccole pennellate gialle per i girasoli e rosso papavero a smorzare i colori bruni della terra toscana. E se per un attimo distogliamo lo sguardo non rimane che scendere nel cuore pulsante del castello fatto dalle sue cantine che da secoli custodiscono vini eccezionali. È qui che il Sangiovese prende la forma e il sapore di una fra le migliori DOCG del Chianti.

Un’esperienza di degustazione al castello

Non rimane che immergersi in una fra le più elettrizzanti degustazioni che un wine lover possa vivere. Una degustazione in castello fra un passato glorioso e un presente fatto di attenta ricerca, per offrire un prodotto del territorio che strizza l’occhio al futuro senza dimenticare le proprie radici. Una visita ad un castello merita tutto il nostro tempo libero. Visitare un castello è un modo diverso per abbracciare le nostre radici e degustare delle eccellenze italiane. E allora prenotate o donate questa emozione a chi vi sta veramente a cuore. Potete star sicuri di fare un regalo gradito, che rimarrà indelebile nel cuore e nella mente di chi lo riceve.

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Un percorso enogastronomico che unisce l’Italia dei sensi. La vista rimarrà incantata dalla bellezza di castelli e panorami che rapiscono la nostra immaginazione. L’udito resterà sorpreso dal silenzio di luoghi, dove solo la natura con i suoi fruscii e qualche “presenza” birichina può far sussultare. Il tatto sarà sollecitato a sincerarsi che tutto ciò che ci circonda nella sua perfezione non sia un meraviglioso sogno. L’olfatto verrà stuzzicato dai sentori dei migliori vini italiani che sprigionano nei calici tutta la potenza e l’eleganza del proprio terroir. Infine, il gusto partirà per un percorso enogastronomico che fa scoprire o ritrovare il sapore genuino per le cose belle della vita.

Una degustazione in castello: a powerful emotion.

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Passeggiare nei vigneti che circondano le mura del castello e degustare "sorsi" di storia, per un'esperienza indimenticabile dedicata agli winelover.
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