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L’alfabeto del vino: K come Kabinett

Non è facile trovare un argomento che inizia con la K e per questo, sfogliando qualche rivista, ho pensato di rivolgere l’attenzione nuovamente all’estero, in Germania. La Germania è da sempre associata alla birra ma è anche una nazione che regala ottimo vino, con zone dedicate interamente alla produzione vitivinicola come la Mosella. Ha vitigni i cui nomi sono ormai nel nostro vocabolario in quanto coltivati anche in Italia: il Muller-Thurgau, il Gewurztraminer e soprattutto il Riesling.

vino bianco

Non possiamo sicuramente racchiudere il patrimonio vitivinicolo tedesco in poche righe, ma possiamo prendere spunto dalla lettera K per dare due nozioni base sulla classificazione dei vini tedeschi. Parliamo allora del Kabinett, ovvero il vino di denominazione con uve raccolte nella vendemmia principale.

Il vino in Germania

Circa il 95% del vino prodotto in Germania appartiene alla categoria dei vini di qualità e provengono obbligatoriamente da una delle 13 zone a denominazione. L’originalità della classificazione tedesca nasce dal fatto che si basa sul peso specifico del mosto che dipende dalla maturazione delle uve e dal periodo della vendemmia (valore misurato con il sistema Oechsle/Oe). Con questo sistema si classificano i vini in base a due categorie: vini da tavola e vini di qualità.

I vini da tavola

I vini da tavola si dividono in Tafelwein e Landwein.

  • Tra i Tafelwein ci sono i Deutscher Tafelwein, dove per Deutscher si intende che tutto il vino nella bottiglia proviene dalla Germania. Hanno un grado alcolico non inferiore a 8,5% Vol. e un peso specifico minimo del mosto fra 44 e 50° Oe. I Tafelwein aus Landem EWG, invece, sono vini che possono essere importati in Germania da altri Stati dell’Unione Europea.
  • I Landwein (vini regionali) hanno uve che provengono da un unico distretto omonimo e il loro mosto ha un peso specifico tra i 47 e i 53° Oe. Questi vini possono essere Trocken (secchi) oppure Halbtrochen (quasi secchi). I Landwein sono assimilabili alle nostre IGT.

Il vino di qualità

I vini di qualità, con denominazione, si dividono in QmP (Qualitatswein mit Pradikat) ossia “vini di qualità con predicato” e QbA (Qualitatswein bestimmter Anbaugebiete) cioè “vini di qualità da Regione determinata”.

vini tedeschi

Il vino QmP (Pradikatswein), assimilabile alle nostre Doc, è un vino senza arricchimento di zucchero che a seconda del momento della raccolta e del grado zuccherino può essere:

  • Kabinett o vini prodotti con uve raccolte durante il periodo normale di vendemmia (si vendemmiano manualmente nel mese di Ottobre). Generalmente vini leggeri e secchi (67/85° Oe). Il termine Kabinett significa “vino da dispensa” (i Kabinett sono piccoli armadi in legno) in quanto fra i vini di qualità è quello che maggiormente si trova sulle tavole.
  • Spatlese o vini prodotti con uve raccolte tardivamente. Sono più strutturati dei Kabinett e presentano un’acidità maggiore. Possono essere secchi o abboccati (76/95° Oe).
  • Auslese o vini prodotti con uve selezionate e molto mature. Di solito la selezione in vigna è manuale e si producono solo per le annate migliori (83/105° Oe).
  • Beerenauslese o vini raccolti manualmente e tardivamente ma le cui uve sono state attaccate dalla muffa nobile (Botrytis Cinerea) (110/128° Oe). Vuoi saperne di più sui vini muffati? Leggi qui.
  • Trockenbeerenauslese sono i vini tedeschi più ricchi, dolci, costosi e pregiati. Sono prodotti solo in annate particolari con uve appassite e attaccate dalla muffa nobile. La loro gradazione alcolica è intorno ai 6% (150/154° Oe). Le uve si raccolgono quando sono quasi uva passa ottenendo così vini molto concentrati, densi, con un gusto intenso e complesso e un colore dorato. I migliori risultati si ottengono con il Riesling.
  • Eiswein o vini di ghiaccio. Sono particolari vini prodotti con uve lasciate sulla pianta e raccolte ormai ghiacciate.

I vini QbA, vicini ai nostri Igp, hanno un peso minimo del mosto fra i 50 e i 72° Oe a seconda della zona di produzione. Il vino deve essere prodotto con uve coltivate su terreni esposti a Sud e deve raggiugere un grado alcolico almeno di 7% Vol. In questo caso è previsto l’arricchimento del mosto tramite aggiunta di zucchero. Si dividono in:

  • Qualitatswein bestimmter Anbaugebiete o vini prodotti in regioni delimitate.
  • Qualitatslikorwein bestimmter Anbaugebiete o vini liquorosi prodotti in regioni delimitate.
  • Qualitatsperlwein bestimmter Anbaugebiete o vino spumante prodotto in regioni delimitate.
  • Winzersekt o vino spumante di qualità prodotto da uve di determinate zone con metodo classico.
kabinett riesling

Per quanto riguarda la K di Kabinett, possiamo aggiungere che il termine ebbe origine con i monaci cistercensi nell’Abbazia di Eberbach a Rheingau ove fu registrato nel 1712. Kabinett implicava, originariamente, un vino di qualità superiore (come la nostra Riserva). I migliori vini dell’Abbazia furono messi da parte e conservati in una cantina che risale al 1245 che in seguito fu nota come la cantina del gabinetto o Cabinet-Keller. I vini Kabinett sono noti per quel loro carattere leggero ed elegante, soprattutto se provengono dalle regioni vitivinicole più fredde come la Mosella e ottenuti con il vitigno Riesling. I vini Kabinett sono generalmente apprezzati con invecchiamenti che arrivano anche a 5 anni (in casi eccezionali anche a 10) nelle vecchie cantine storiche.

Non ci resta che buttare un occhio sull’etichetta, acquistare e degustare il vino: Prosit!!

Leggi anche: “L’alfabeto del vino: L come Lieviti. Quanto sono importanti nella vinificazione?”

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