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L’alfabeto del vino: S come Servizio

Vi siete mai chiesti quali sono le regole per un buon servizio a tavola?  Certo se abbiamo amici e parenti nessuno chiede di rispettare il cerimoniale ma alcune piccole regole base le possiamo comunque prendere in prestito dai sommelier. Per loro il servizio è lavoro e deve essere ovviamente impeccabile in ogni minimo particolare.

Un bravo sommelier non deve solo abbinare il giusto vino alla corretta temperatura. Deve curare tutto il servizio a tavola secondo decaloghi di regole scritte, e non, da generazioni. Ora per una cena in casa tutto questo non occorre soprattutto se è informale ma divertiamoci a stupire con qualche piccola accortezza in più. Il galateo a tavola impone un cerimoniale abbastanza complesso ma seguire alcune semplici regole di buona educazione sarà ugualmente apprezzato e soprattutto diventerà un modo normale di ricevere.

Il galateo a tavola

In una società come la nostra, ormai improntata alla parità e alla standardizzazione, si sono perse molte “buone maniere” rendendo il servizio piatto, informale e impersonale. Proprio l’esatto contrario di ciò che dovrebbe essere. Ogni persona a tavola deve essere servita in modo “personale”, rispettando il suo ruolo e il suo “essere”, con garbo ed eleganza e questo farà la differenza. Senza doversi rifare a regole ferree in pranzi di gala o incontri diplomatici, dove tutto viene preventivamente e scrupolosamente scritto, anche nel nostro piccolo quotidiano qualcosa possiamo imparare.

galateo tavola

Innanzitutto devono essere serviti i festeggiati (prima le donne e poi gli uomini) e immediatamente dopo di essi gli ospiti. Dopo verranno serviti i membri del clero (se sono più di uno in base alla carica, partendo sempre dal più importante), le persone più autorevoli (cariche politiche o comunque istituzionali) e le persone anziane. Dopo potete servire tutti gli altri, ricordando le regole base (prima le donne e poi gli uomini) e l’età.

Prima le signore!

All’interno delle singole categorie, e nel rispetto scaletta sopra riportata, dobbiamo sempre servire per primo le donne e poi uomini e ragazzi; i bambini vengono serviti prima di tutti (anche le bizze hanno avuto la meglio sul cerimoniale). Si inizia sempre a servire dalla persona più anziana a quella più giovane. Non importa se stiamo portando in tavola una cena pluriportata o una buonissima pizza; servire per prima la mamma e prima ancora la nonna è buona educazione. Colui che offre il pasto o che organizza la cena (il padrone di casa) deve sempre essere servito per ultimo dopo i suoi invitati. Nel caso si tratti di una signora, prima verranno servite tutte le altre signore a tavola, poi la l’organizzatrice e a seguire tutti gli uomini. 

Anche l’apparecchiatura ha la sua importanza. Sul tavolo non possono mai esserci più di tre bicchieri, anche se normalmente sono due (uno da acqua e un calice da vino). Devono essere posti in alto a destra del piatto. Due è il numero raccomandato. Servono per non avere residui dei liquidi che poi si andranno a mischiare, ma anche per degustare nel modo migliore i nostri vini (il calice è indispensabile per sentirne i profumi e non scaldare il vino quando lo si prende in mano).

Il servizio del vino a tavola

Dulcis in fundo, ma non per importanza, alcune regole base per i nostri vini. Anche per quanto concerne il vino vi sono alcune regole di servizio da osservare. Il vino dovrebbe essere sempre stappato in tavola e se il vino è una bollicina attenzione a non fare il “botto”. Eccezione può essere fatta se vogliamo aprire una bottiglia che ha bisogno di essere ossigenata perché invecchiata, e quindi va aperta prima.

servizio cameriere

La bottiglia non deve mai essere avvolta in un tovagliolo o altro panno in quanto si devono vedere sempre le etichette. Nel caso in cui la si estragga da un secchiello del ghiaccio occorre asciugare la bottiglia ma non avvolgerla mai al momento del servizio. Occorre prestare attenzione alla giusta quantità di vino da versare nel bicchiere: mai il bicchiere pieno ma nemmeno la quantità da degustazione. Quando siamo noi a servire i nostri ospiti ricordiamoci di tenere la bottiglia dalla parte opposta all’etichetta. In questo modo l’ospite potrà sempre vedere l’etichetta nel momento in cui lo stiamo servendo. E non dimentichiamo di servire sempre dal lato destro del commensale.

Leggi anche: “L’alfabeto del vino: T come Tannini. Cosa sono e a cosa servono?”

Adesso non rimane che fare pratica. Invitate gli amici e accoglieteli con eleganza. Seguite le regole delle buone maniere ma soprattutto con il nostro miglior sorriso, che rimane comunque il modo migliore di farli sentire a casa.

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