Franciacorta Saten (intro al vino)

Il Franciacorta, in particolare il Franciacorta Satèn, è un tipo di vino DOCG prodotto esclusivamente nella provincia di Brescia.

Il Satèn è un’esclusiva designazione della denominazione Franciacorta, corrisponde alla designazione crémant, che nel 1996 è stata eliminata definitivamente dal disciplinare.

Il Franciacorta Satèn viene esclusivamente prodotto nella tipologia Brut.

Si tratta di un tipo di vino della zona di Franciacorta, un’area viticola d’eccellenza situata nella provincia di Brescia, che è rinomato in tutto il mondo grazie alle sue “bollicine”.

È un tipo di spumante DOCG che viene prodotto solo da uve bianche secondo un metodo classico, ossia utilizzando una rifermentazione in bottiglia.

L’uvaggio più utilizzato è lo Chardonnay, sia in purezza che in assemblaggio con il tipo Pinot Bianco.

Peculiarità del Saten

Il vitigno che si usa prevalentemente per produrre il Franciacorta Satin è lo Chardonnay. Poiché si può usare anche il Pinot Bianco fino al 50% al massimo, si esclude il vitigno Pinot Nero.

Viene utilizzato anche l’Erbamat che è consentito solo fino alla massima misura del 10%.

rifermentazione franciacorta saten
Ecco una delle modalità di collocazione delle bottiglie durante la rifermentazione del Franciacorta Saten (e non solo)

Il Franciacorta Satèn è sottoposto a una rifermentazione in bottiglia almeno per 18 mesi per l’affinamento sui lieviti. La sua elaborazione e maturazione poi durano per 25 mesi almeno a partire dalla vendemmia.

Satèn è un tipo di metodo classico, che si ottiene utilizzando soltanto uve bianche, le stesse che si possono utilizzare normalmente per produrre il vino Franciacorta Docg.

Il Franciacorta Satèn si differenzia rispetto agli altri spumanti del vitigno Franciacorta in virtù della sovrapressione, cioè l’anidride carbonica che si discioglie nella bottiglia: per il Franciacorta Saten le atmosfere di CO2 infatti, al termine della fermentazione nella bottiglia, sono meno di 5, mentre per gli altri tipi si aggirano intorno ai 6–6,5.

La differenza di pressione finale è causata da un dosaggio diverso di zucchero durante la fase del tiraggio: infatti la fermentazione dello zucchero (4 g/l) nella bottiglia produce una pressione aumentata di una atmosfera.

Nel Satèn invece l’aggiunta iniziale dello zucchero nella bottiglia è inferiore, approssimativamente di 18-20 g/l.

Si ottiene pertanto uno spumante molto più fine, elegante, con una spuma setosa e morbida.

La morbidezza gustativa del Franciacorta Satèn è fornita anche da una selezione accurata dei suoi vini di base oltre che dalla pressione in bottiglia inferiore a quella del Franciacorta.

Caratteristiche organolettiche

Per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche il Franciacorta Satèn ha un colore paglierino che può essere più o meno intenso dai riflessi eventuali verdolini o dorati.

Il suo bouquet è fine, composito e ampio, tipico della fermentazione nella bottiglia, con sentori della crosta del pane e del lievito, che vengono arricchiti da note di agrumi e frutta secca molto delicate, in particolare di mandorla, fichi secchi e nocciola.

Il sapore del Franciacorta Satèn è fine, fresco e armonico. La sua sapidità e freschezza si armonizzano perfettamente con una morbidezza che fa ricordare le delicate sensazioni della seta al tatto.

Nascita del nome Saten

Il marchio denominato Satèn, registrato da parte del Consorzio per la tutela del Franciacorta, ultimamente è stato donato al Ministero (Mipaaf) affinché possa essere utilizzato anche da coloro che non sono consorziati.

Il nome Satèn sembra sia stato preferito ad altri in quanto assonante con il termine seta e non è corrispondente a nessuna parola della lingua francese.

È infatti un’opinione errata, quella che lo considera corrispondente ai crémant che vengono prodotti in diverse regioni francesi differenti dalla Champagne.

Abbinamenti

Il Franciacorta Satèn si abbina perfettamente con piatti di pesce e in particolare accompagna benissimo tutte le insalate di pesce, i carpacci di pesce e tutti i frutti di mare, che siano crudi oppure cucinati in vario modo.

Il vino Franciacorta Satèn, così come il Franciacorta e il Franciacorta Rosé possono anche acquistare una maggiore raffinatezza e complessità se si lascia a maturare e affinare per un periodo più lungo.

È questo il caso del vino Franciacorta Millesimato e anche di quello Riserva.

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I vini