Franciacorta da visitare

Ci sono zone nel mondo, soprattutto in Europa e quindi in Italia, che sono conosciute principalmente per la produzione vinicola. Tra queste spicca di certo la Franciacorta. Famosa principalmente proprio per la produzione del Franciacorta DOCG, è in realtà un’area ricca di storia ed elementi naturali di grande interesse che vale davvero la pena visitare. Scopri la Franciacorta da visitare!

Franciacorta da visitare

La Franciacorta

Il territorio si estende per circa 200 Km e comprende 19 comuni della provincia di Brescia all’interno dei quali non solo viene prodotto il famoso spumante, ma vengono soprattutto coltivati i vigneti necessari a realizzarlo. I primi cenni storici del nome ”Franzacurta” risalgono al 1227 e si prestano a diverse interpretazioni. Tuttavia quella più veritiera viene accostata all’arrivo dei monaci cluniacensi nell’undicesimo secolo, attraverso i quali si venne a creare una ”Francae Curtes” una zona franca insomma, in cui i dazi non dovevano essere riscossi.
La vocazione alla coltivazione dell’uva da vino di questo territorio fonda le sue radici nella preistoria, per diventare parte integrante della cultura nell’epoca romana e affermarsi definitivamente nel Medioevo.
La geografia territoriale permette ai vigneti di crescere sani e rigogliosi, ottimamente riparati dai venti attraverso le colline che forniscono all’uva anche un elevato apporto di minerali essenziali, tali da rendere questi vigneti tra i più apprezzati.

La zona

L’area è, come dicevamo, di grande interesse naturalistico. Certamente degna di nota è la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, dichiarata ”Zona umida di importanza internazionale”, ”Zona speciale di conservazione”, e ”zona di protezione speciale” ed è collocata all’estremità meridionale del lago d’Iseo. Si estende per circa 360 ettari tra Provaglio d’Iseo, Corte Franca e Iseo e accoglie un territorio di acquitrini e paludi con canneti e specchi d’acqua che si fondono al territorio circostante di vigneti, abitazioni e campi a perdita d’occhio.

la zona della franciacorta

Fermarsi ad ammirare un tramonto nella riserva è uno degli spettacoli che chiunque dovrebbe ammirare almeno una volta nella vita. Tra gli animali che è possibile ammirare segnaliamo il moscardino, il toporagno e la crocidura sulla terra, la tinca, il luccio, l’anguilla, la carpa e il pesce gatto in acqua e se si alza lo sguardo al cielo, gli incontri con con aironi rossi, falchi di palude, tarabusi o nibbi bruni sono tutt’altro che rari. Ed è proprio in virtù di questi volatili che all’interno della riserva è possibile fare birdwatching. Alcune di queste specie infatti sono stanziali nel territorio e non è difficile poterle osservare mentre nidificano o compiono grandi voli nel cielo.
Tra le specie vegetali invece, oltre alle tipiche piante paludose, evidenziamo la presenza di ninfee bianche (Nymphaea alba) e gialle (Nuphar lutea) e di alcune specie esotiche come l’indaco bastardo (Amorfa fruticosa) e la pioggia d’oro maggiore (Solidago gigantea) che vengono tenute sotto stretto controllo per preservare la biodiversità della Riserva.

Visitare la Franciacorta

La cultura medievale del territorio invece si esplica nelle numerose abbazie e monasteri dislocati in tutta la Franciacorta.

Ad esempio, a poca distanza propri dalle Torbiere, si può visitare il Monastero di San Pietro in Lamosa, a Provaglio d’Iseo. La chiesa originaria fu concessa in dono ai monaci di Cluny da una ricca famiglia del posto e nel corso del tempo ha subito diverse trasformazioni per adattarsi agli usi che ne sono stati fatti. Dopo essere passato ancora una volta nelle mani di un’altra famiglia nobile, nel 1983 il complesso viene finalmente ceduto al Comune che con lavori di restauro durati oltre vent’anni lo ha riportato ad antico splendore e l’ha reso visitabile da chiunque. Adesso è sede non solo di importanti affreschi, ma soprattutto di eventi culturali e musicali che si susseguono durante l’anno, in qualsiasi stagione.

Inoltre, ancora, si può scegliere di visitare l’Abbazia Olivetana di S. Nicola, a Rodengo Saiano. Eretta prima del 1050 in pieno Medioevo dai monaci cluniacensi, è stata a lungo il punto di riferimento dell’intera città grazie alla sua posizione strategica. Vede il suo declino dopo l’avvento di Napoleone arrivando addirittura ad essere usata come fattoria, ma viene successivamente recuperata sotto il papato di Paolo VI e restituita ai monaci olivetani che ancora oggi ne detengono la proprietà. Nello spirito benedettino tipico dell’ordine, è possibile anche soggiornare all’interno del complesso e vivere per qualche giorno la serenità ascetica della vita monastica.

Cantine da visitare

Ma la Franciacorta è, e rimane, Terra di Vini. E se i tour tra le cantine sono ormai all’ordine del giorno (alcune hanno anche masserie e agriturismi con possibilità di soggiorno), il meglio del territorio si condensa certamente nell’appuntamento annuale con il Festival Franciacorta, che quest’anno si terrà il 14 e 15 settembre: un week-end tra cultura, sport, natura e vini e gastronomia tipica.

Cantine da visitare Franciacorta

L’organizzazione prevede come ogni anno la possibilità di esplorare le Strade del Franciacorta attraverso tour in bus, visite in abbazie, borghi, ville e palazzi, percorsi di trekking o in bicicletta attraverso le riserve per ammirare da vicino un territorio ricco di tradizioni e sapori tipici.

Le cantine apriranno le loro porte, dando quindi l’opportunità a coloro che vorranno visitarle, di degustare vini della zona in abbinamento a ricette classiche o insolite e di passeggiare tra i filari dei vigneti ammirando con i propri occhi quale maestria è necessaria per produrre cotanta bontà.
Se vuoi saperne di più sulle cantine aperte ti consigliamo di leggere questo blogpost

Come si può dedurre, quindi, il territorio della Franciacorta offre ai visitatori non solo esperienze enogastronomiche fuori dal comune, ma un repertorio storico, artistico e naturale di grande valore che accoglie i turisti con semplicità e sobrietà, esplodendo nei colori del tramonto e nei sapori del metodo classico della rifermentazione in bottiglia nelle varianti Franciacorta, Franciacorta Satèn e Franciacorta Rosè, che sono la punta di diamante di una produzione vinicola tipica che, ricordiamo, ha ottenuto il riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata e Garantita già dal lontano 2011.
Sorprendersi a guardare il sole che saluta un giorno passato, tra le colline e il lago d’Iseo, sorseggiando un buon vino, è un’esperienza sensoriale che dovrebbe vivere chiunque e l’unico posto al mondo in cui tutti questi elementi collimano è proprio la Franciacorta da visitare.

Likes:
0 0
Article Categories:
Itinerari