Castello Bonomi: tra le migliori cantine lombarde

I vini non sono tutti uguali. Questo la Cantina Castello Bonomi lo sa benissimo. Dal bianco frizzante al nero fermo ogni cliente gode di un’ampia scelta in fatto di gradazioni, abbinamenti culinari possibili e bouquet.

vigneti del Castello Bonomi in Franciacorta

La Cantina Castello Bonomi

Ai piedi del Monte Orfano, nella zona più protetta e mite della Franciacorta (clicca qui per saperne di più sulla zona della Franciacorta), trova luogo questa azienda. In quest’oasi lombarda, dove l’azzurro del cielo incontra i delicati pendii delle colline, i vitigni sembrano coste di velluto che mostrano le forme di questa splendida zona. Gli acini sono accarezzati dal vento che non è mai troppo violento grazie alle montagne che creano come una conca in cui il sole irradia di vita questo vino.

Un prodotto blasonato che ha ricevuto più di un riconoscimento che ne attesta qualità, tradizione e una serie di certificazioni e onorificenze.

I vitigni utilizzati sono lo Chardonnay ed il Pinot nero (sono arrivati al Pinot nero al 100%). Da essi e dalla loro percentuale di presenza nel vino si ricavano veri nettari che soddisfano ogni palato, anche il più difficile.

L’assortimento di vini si suddivide tra i bianchi:

Vino della Cantina Castello Bonomi
  • Franciacorta Castello Bonomi
  • Franciacorta Satèn
  • Franciacorta Gran Cuvèe
  • Franciacorta Brut Cru Perdu
  • Franciacorta Brut Cru Perdu Riserva 2008
  • Franciacorta Millesimato Dosage Zéro
  • Franciacorta Millesimato Cru Perdu
  • Franciacorta Brut Cru Perdu Grande Annata 2009
  • Franciacorta Cuvée Lucrezia Etichetta Nero

I vini rosé:

  • Franciacorta Cuvée Lucrezia Rosé
  • Franciacorta Brut Rosé Grande Annata 2011
  • Gran Cuvée del Laureato Dosage Zéro
  • Franciacorta Brut Rosé)

Infine i rossi

  • Curtefranca doc Cordelio
  • Igp Sebino Conte Foscari

I millesimati sono vini puri ovvero prodotti al 100% con lo stesso tipo di vitigno senza il men che minimo incrocio.

Le cantine dove il vino viene messo a riposare e fermentare sono state ottenute da quelle già esistenti a cui sono stati aggiunti settori interrati. Botti in rovere ospitano il liquido e lo lasciano riposare e lievitare, le vasche di fermentazione in acciaio consentono una produzione migliore ed efficiente tutelandone l’igienicità.

Ogni singolo stadio di fermentazione e lavorazione sono affidate a mani esperte che regolano, attraverso le strumentazioni, temperatura e tempi adatti per ogni singola produzione.

La cura, la tradizione, la sapienza e uve di qualità hanno consentito a questa cantina di fregiarsi di molti titoli tra cui quello di migliore vino lombardo. Tutt’ora quando si sente parlare di Franciacorta la si abbina a vini di altissima qualità, nel caso della Cantina Bonomi ancor di più. Grazie alla presenza di soli due vitigni la qualità e la purezza del prodotto sono esaltate. Mescolare troppi sapori e bouquet rende un prodotto più caotico e le note di gusto sono più difficili da cogliere.

La qualità della cantina

Per essere un’eccellenza tale questo nettare deve avere qualche motivo che lo rende tale. Il primo è la terra di tipo calcareo del Monte Orfano, un suolo perfetto per questo genere di coltivazione. La protezione dalle correnti d’aria troppo forti data dal monte preserva questo luogo mentre il sole viene protetto dalle nuvole, ne deriva un clima mite grazie al quale si può trovare persino del cappero. Una vecchia tradizione colturale unendosi ad una nuova visione nelle coltivazioni rende questo luogo l’habitat migliore per i vitigni.

Il rispetto dei tempi naturali e dei metodi di raccolta aiutano il vitigno a dare sempre il meglio di sé. Quasi una modalità olistica in cui l’addetto e la pianta entrano in simbiosi rendendo il vitigno sempre più forte e produttivo, questo grazie alla filosofia della famiglia Paladin.

Ogni singola pianta è trattata in quanto elemento a sè seppur facente parte di un sistema preciso e perfetto. Ogni coltura è studiata e nulla è lasciato al caso. La raccolta non viene fatta in un colpo solo ma si dà ad ogni singola pianta il tempo di maturare secondo il suo ritmo vitale. Grazie a questo l’equilibrio tra zucchero ed acidità viene sempre monitorato. Il microclima presente consente una raccolta anticipata rispetto alle altre zone di Franciacorta. La pressatura dell’acino è morbida in modo da non andare a schiacciare il vinacciolo, solo così il gusto può essere delicato e senza interferenze al palato. Nei tini la pulizia è curata affinché non si contamini la nuova spremitura con quelle di un altro periodo, la purezza è una caratteristica d’obbligo in questa azienda.

Il periodo di fermentazione in bottiglia è più esteso che nelle altre zone della Franciacorta e ad ogni sboccatura serve un nuovo imbottigliamento. Per questo l’azienda può garantire 10 anni di vita del prodotto e nell’etichetta si possono leggere i diversi tempi di sboccatura. L’aver vinto la sfida col Pinot nero domandolo e rendendolo docile ha permesso a quest’azienda di presentare un bianco dal cuore nero nel Lucrezia etichetta nera, un risultato soddisfacente se si pensa all’indomabilità di questo vitigno.

Visitare la cantina Castello Bonomi

Una passeggiata tra le vigne di questo castello è spettacolare ed affascinante: la visita guidata permette di vivere a fondo un mondo ricco di profumi e sapori tra i vigneti e le volte della cantina secolare.
Per saperne di più sulla visita in cantina clicca qui.

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Guida cantine

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