Cantine aperte Veneto

Che cos’è cantine aperte Veneto? È una manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino, un’associazione no profit che ad oggi conta più di 1000 associati, selezionati tra le cantine italiane che offrono una serie di servizi di qualità nei riguardi dei clienti e agli appassionati di questa bevanda. Dal 1993 l’ultimo fine settimana di maggio, che quest’anno (2019) è sabato 25 e domenica 26, in tutta Italia per due giorni le cantine facenti parte dell’associazione apriranno le porte agli amatori, permettendo non solo di degustare i vini, ma di effettuare percorsi enogastronomici.

Scopo che da anni si è prefissata l’associazione Movimento Turismo del Vino non è solo quello di promuovere la storia e la conoscenza di questa bevanda attraverso delle visite guidate nei luoghi di produzione, ma anche di incentivare il turismo in tutte le aree dell’Italia. A questo si aggiunge quello di migliorare la qualità dei servizi e di incrementare l’immagine e le prospettive economiche e occupazionali che il settore del vino ha in tutta la nazione. Grazie a questa associazione no profit si ha una visione del vino integrata in maniera completa all’interno del territorio.

Cantine aperte in Veneto: il vino come legame tra cultura e territorio

Cultura e tradizione, amore e passione per la terra e i suoi prodotti e ciò che si prova nell’assaggiare un vino, vivendo l’insieme di sapori e di emozioni che lo contraddistinguono. L’Italia è una nazione che dal nord al sud, grazie a un clima mite ma al contempo variegato, permette la coltivazione di viti dalle caratteristiche diverse e uniche, talmente speciali da essere la base di vini che lasciano un retrogusto significativo e che appassionano da secoli esperti, appassionati e amatori.

Il vino si fonde con la realtà di ogni territorio, non solo rispecchiando la cultura della terra, ma anche gli usi e costumi di un mondo che ha una sua storia. Il Veneto è un esempio di come ogni parte della regione sia costellata da una specifica realtà vinicola. Cantine aperte Veneto, nasce come ogni anno al fine di promuovere la conoscenza di questo mondo, per entrare in una realtà tutta da scoprire impregnata di gusto, sapori, storia e curiosità

La storia del vino nel Veneto

La regione del Veneto è una di quelle in cui la storia del vino ha delle radici molto profonde, che vanno indietro nel tempo, addirittura prima dell’avvento dei Greci e dei Romani. Alcune ricerche hanno dimostrato che sul territorio già prima dell’VII secolo erano presenti gruppi autoctoni di viti, che poi furono integrate da quelle portate dagli Etruschi. Il vino di questa regione già in epoca romana veniva considerato di qualità elevata, tanto da essere paragonato al Falerno. L’Amarone, il Recioto, il Soave, il Prosecco, il Valpolicella e il Bardolino sono quelli oggi più conosciuti, molto caratteristici per una storia che è unica come quella della regione di provenienza. Lo sviluppo di questi vini infatti è strettamente collegato alla crescita e alla storia dei luoghi ad essi collegati.

Il Veneto è una di quelle regioni in cui grazie alla presenza di numerose viti autoctone, si è potuto creare nei secoli tipologie particolari di bianchi e rossi dai gusti intensi. Un esempio sono le uve rosse come la Corvina, la Rondinella e il Raboso da cui nascono i vini rossi. Unici anche i vigneti da cui si produce l’uva bianca del Trebbiano Soave e del Prosecco da cui si derivano i bianchi. L’evoluzione dei vini è innestata all’interno della cultura veneta. Dall’espansione di Venezia come potenza commerciale nel medioevo, fino al suo decadimento verso la metà del 1500, i vigneti veneti hanno acquisito sempre più importanza. Fattori come per esempio l’introduzione delle bottiglie di vetro in cui venivano posti invece delle brocche di terracotta o ceramica, facevano risaltare la purezza dei loro colori, oltre che definire un vino di qualità. Dopo un periodo di grande declino durato circa tre secoli dal 1600 fino a metà del 1900, oggi il Veneto viene considerato tra le regioni di maggiori qualità per la produzione di vino con cifre rilevanti. Ogni anno se ne creano quasi 8 milioni di ettolitri e gran parte di essi sono classificati ai livelli DOCG. I vini veneti tra i livelli più alti e definiti DOCG, ovvero Denominazione di Origine Controllata e Garantita, sono in percentuale moltissimi, sottolineando come non solo la cultura per questa bevanda sia di nuovo parte integrante della storia della regione, ma al contempo il successo è dovuto a un’intensa passione e amore per il vino.

Cosa è Cantine Aperte Veneto?

Cantine aperte Veneto è l’evento che entra nel programma dell’ultimo week end di maggio del 2019, organizzato dal Movimento Turismo del Vino in tutti Italia.

Per chi voglia visitare questa regione e al contempo gustare il vino tipico di ogni zona, sono stati previsti una serie di percorsi al fine di permettere non solo di poter vivere l’esperienza dei sapori della bevanda, ma anche focalizzarsi sulle realtà collegate alla storia e alla cultura del territorio.

Ogni itinerario è studiato e strutturato in modo da permettervi di degustare le particolarità di un luogo apprendendo e vivendo anche la storia di quel territorio. Si parte da Soave, alla scoperta della delicatezza dei vini bianchi, zona che rispecchia la presenza di due particolari uve, come la Garganega e il Trebbiano Soave. Le zone del comune di Soave sono caratterizzate non solo dalla produzione di un vino da tavola dal sapore delicato e al contempo secco, ma anche di quella della produzione di vini spumanti sia classici che Charmat. L’itinerario prevede un viaggio attraverso le colline di Illasi per concludersi a Colognola ai Colli. Tragitto che si caratterizza non solo nella degustazione, ma nell’immergersi in un mondo medievale come per esempio la cittadina di Soave con il tipico Castello di Soave circondato da mura merlate e da spettacolari torri di guardia.


Altra zona da vivere e gustare è quella tra Conegliano Veneto e Valdobbiadene luogo in cui nasce una particolare uva come quella del Prosecco da cui deriva il nome del tipico spumante. La caratteristica di questo vino è quello di essere non solo delicato e dolce, ma anche di avere delle qualità aromatiche che vengono esaltate in modo straordinario dalla tipologia di lavorazione del prodotto. Dietro alla storia dell’uva vi è quella di un territorio in cui la cultura del vino è immersa in un paesaggio straordinario di bellezze naturali. Un esempio è Conegliano Veneto luogo pieno di storia le cui mura si inerpicano tra valli e colline ricche di vigneti. Questa tipologia di uva è talmente apprezzata che non solo viene utilizzata al fine di creare le versioni di spumante, ma anche un vino da tavola frizzante e molto delicato.


Per chi è invece appassionato di vini rossi, dal sapore inconfondibile e dai gusti intensi e al contempo equilibrati, recarsi a nord di Verona, nella zona chiamata Valpolicella, può essere l’occasione di assaggiare vini come l’Amarone. Questa zona è caratterizzata dalla presenza di quattro valli, con moltissimi vigneti da cui si ipotizza il nome, ovvero valli dalle molte cantine dal latino vallis-polis-cellae, che producono uve molto particolari, come la Corvina, Rondinella e Molinara che sono alla base di un vino molto ricco, denso e dai sapori forti. Più dolce e delicato invece il Recioto, le cui uve sono identiche a quelle dell’Amarone, ma con una fermentazione meno lunga che permette di mantenere il gusto più delicato.


Cantine aperte Veneto è un’occasione per poter vivere due giorni nel gusto degli itinerari enogastronomici proposti dall’associazione Movimento del Turismo del Vino. Adatto non solo per chi apprezza questa bevanda o ne è un appassionato, ma anche per chi vuole scoprire nuove realtà e curiosità per i luoghi in esame.

Come partecipare a Cantine Aperte Veneto 2019

Cantine aperte Veneto 2019 è un mezzo d’incontro tra i produttori dei vini di una delle regioni in cui la storia e la cultura di questa bevanda si fondono in una realtà presente in ogni parte del territorio e coloro che vogliono vivere un’esperienza turistica e alimentare differente.

Sarà possibile visionare gli itinerari previsti direttamente sul sito con le cantine presenti (clicca qui). In alcune la degustazione è gratuita, in altre invece è necessaria la prenotazione. In alcuni casi è previsto il pagamento di una quota minima di accesso, tra i 5 € e i 10 € per poter usufruire dei servizi. Inoltre per chi non sia autonomo negli spostamenti e decide di seguire gli itinerari previsti, avrà la possibilità di spostarsi attraverso sistemi organizzati di trasporto finalizzati a permettere le visite di anche più cantine nella stessa giornata, per vivere con intensità questi due giorni.

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Storia, curiosità e informazioni sull'evento promosso da Movimento Turismo del Vino: Cantine Aperte Veneto
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