Antinori nel Chianti Classico, un gioiello nel cuore della Toscana

In una terra dai mille profumi e colori, dove la storia si è divertita a disseminare preziosi ricordi e dove la cultura ha cullato per generazioni i propri figli, è possibile trovare una perla di rara bellezza nel panorama enologico ed enoturistico mondiale. È la cantina Antinori nel Chianti Classico, un gioiello nel cuore della Toscana.

antinori struttura

Percorrendo l’Autostrada del Sole da Sud verso Nord, sulle colline poco prima di Firenze è possibile scorgere due fenditure nel terreno interamente ricoperte di viti. Un lungo ed impercettibile sorriso che la collina rivolge al passante in segno di rispettoso saluto, quasi a ricordare l’intrigante quanto misteriosa contrazione delle labbra della Monna Lisa che poco lontano ebbe i propri natali.

Antinori nel Chianti Classico, un’architettura d’avanguardia

La cantina Antinori nel Chianti Classico è un chiaro esempio di come soluzioni avveniristiche permettono all’attività dell’uomo di fondersi con l’ambiente rispettandolo. Un’architettura ipogea inaugurata nell’ottobre del 2012, quasi invisibile all’esterno, che contiene al suo interno un ambiente di lavoro completo e complesso.

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antinori arte vino

Una copertura totalmente verde, costituita da un “tetto giardino”, che nasconde tutto il sistema infrastrutturale ed incorpora l’edificio nello spazio collinare circostante. Con questo stratagemma non solo si è rispettata appieno la morfologia della natura circostante, costruendo un edificio ad impatto zero, ma si è recuperata la superficie sottratta trasformando il tetto in un vigneto didattico coltivato con le tipiche varietà di uve del Chianti Classico. Sette anni per realizzare un ambizioso progetto, inaugurato nel 2012, che ha fatto del basso impatto ambientale e dell’alto risparmio energetico due elementi imprescindibili.

antinori esterno

Visitare Antinori in Toscana

Decidendo di visitare la cantina Antinori nel Chianti Classico in Toscana si sceglie di immergersi completamente in un territorio, nella sua storia e nel suo futuro attraverso i racconti e l’opera di una famiglia, i Marchesi Antinori, che di questa passione ha fatto un brand italiano di eccellenza mondiale. Entrando nella cantina, i sentimenti che assalgono il visitatore sono due: lo stupore nei confronti di un progetto grandioso per dimensioni e portata architettonica e la grande umiltà con cui i Marchesi Antinori hanno voluto rendere omaggio alla propria terra.

Una cura maniacale verso ogni più piccolo dettaglio accompagna il visitatore negli spazi esterni ed interni della cantina. La vinificazione sviluppata per gravità, la sala barrique, l’uso di materiali naturali come il legno e la terracotta, le imponenti quanto impalpabili scale elicoidali, lo studio sulla luce naturale, il museo e l’Auditorium. Niente è stato lasciato al caso.

Nello stesso tempo assale il visitatore questa sensazione di appartenenza, di una calorosa stretta di mano che la famiglia Antinori porge a tutti coloro che, incuriositi, entrano nella loro casa per conoscere più a fondo i segreti di un casato e soprattutto dei pregiati prodotti del loro secolare lavoro: i vini. La gratitudine verso la terra del Chianti Classico e l’umiltà nel voler rispettare questi luoghi si percepiscono e creano un valore aggiunto all’opera e alla visita.

La famiglia Antinori e la storia toscana

D’altronde i Marchesi Antinori da 26 generazioni curano e si dedicano direttamente alla produzione vinicola nelle proprie tenute, in perfetta unione fra tradizione e innovazione. I primi documenti che testimoniano la presenza della famiglia Antinori a Firenze risalgono all’anno Mille. È nel 1385 che Giovanni di Piero Antinori si iscrive alla corporazione dell’Arte Fiorentina dei Vinattieri dando origine allo stretto legame fra la famiglia e la produzione di vini. Sembra che dietro ai primi disciplinari di produzione del Chianti Classico richiesti da Cosimo III de’ Medici ci fosse anche Antonio Antinori.

antinori storia famiglia

Un amore, quello che lega il Marchese Piero, Albiera, Allegra e Alessia Antinori a questi territori e ai propri vini, che ha radici in oltre sei secoli di storia e continue sperimentazioni, che li hanno portati ad acquisire nuove tenute in Italia e all’estero. Rimanendo sul territorio si possono trovare anche altre stupende Tenute che profumano di “toscanità”: Tenuta di Tignanello, Badia a Passignano, Pèppoli, Pian delle Vigne, Tenuta Guado al Tasso e Castello della Sala.

I vini Antinori

La produzione di vino Antinori si iscrive nella più solida tradizione toscana. Chianti Classico DOCG, Brunello di Montalcino DOCG e Vino Nobile di Montepulciano DOCG sono tra le denominazioni più storiche, affiancati da nomi di altissimo livello come Solaia e Tignanello. Nelle tenute in Toscana si realizzano vini egualmente pregiati come il Bolgheri Doc, il Rosso di Montepulciano Doc, il Cortona Doc e il Toscana Igt, mentre in Umbria si producono Umbria Igt e Orvieto DOC Classico Superiore. C’è una tenuta anche in Franciacorta, dove si realizza il Franciacorta DOCG. I vini Antinori sono tra le bottiglie più blasonate e ricercate al mondo, da sempre simbolo di lusso e nobiltà.

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antinori vini

Accompagnano i grandi vini le specialità prodotte dalle tenute Antinori, come la grappa, il brandy, il vinsanto, l’olio extra-vergine d’oliva e l’aceto. Una visita in una delle cantine Antinori in Toscana permette di degustare un’ampia selezione delle etichette, assaggiando le specialità prodotte in tenuta e abbinando le prelibatezze gastronomiche del territorio.

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